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Perchè scegliere il nostro servizio di accordatura:


L’accordatura di un pianoforte consiste nella regolazione delle frequenze con cui devono vibrare le singole corde. Il sistema di riferimento oggi adottato per la regolazione di dette frequenze, è quello denominato “temperamento equabile”.
Si è pervenuti a questo sistema attraverso un processo molto graduale nei secoli e storicamente complesso, dettato dall’esigenza di correggere le disformità della scala c.d. “naturale”, realizzata tramite l’orecchio musicale, e di quella pitagorica (IV sec. A.C.) realizzata tramite uno dei primi sistemi matematici. Alcuni teorici, hanno correttamente osservato che l’accordatura di un pianoforte può anche essere considerata una “scordatura di precisione” a causa delle modifiche necessarie alla realizzazione del suddetto sistema temperato. Il grande vantaggio che offre tale soluzione, a differenza del sistema “naturale”, è quello di poter suonare in tutte le dodici tonalità presenti sulla tastiera con risultati sufficientemente accettabili, pur se, sotto alcuni profili, spesso criticati da numerosi studiosi e musicisti.
Per questi motivi è impossibile accordare un pianoforte con un accordatore elettronico per chitarra o software gratuiti scaricati dal web, poichè non sono in grado di calcolare il temperamento necessario all’accordatura del pianoforte!
Non tenendo conto dei danni che si potrebbero causare a caviglie e cordiera con delle chiavi non adeguate.

Il metodo:
L’accordatura può essere effettuata ad orecchio, o con l’ausilio di apparecchi elettronici.
Il sistema elettronico, oggi notevolmente perfezionato e decisamente sofisticato, offre un valido supporto al tecnico accordatore, specie in determinate condizioni critiche causate da eventuali inquinamenti acustici circostanti.
Non appare insensato affermare che le due metodologie, lungi da essere conflittuali, possano ben essere affiancate, ed utilizzate di supporto l’una all’altra a discrezione dell’accordatore per il raggiungimento del migliore risultato.

La frequenza dell’intervento:
A parte il caso di eventuali concerti o studi di particolare qualità che esigono un intervento specifico per ogni occasione, si suggerisce una frequenza semestrale o annuale per l’intervento di accordatura. Le variabili dipendono dall’età e dalla tipologia dello strumento, nonché dal livello qualitativo della sua manutenzione generale. Le prime accordature sono assolutamente indispensabili per fare raggiungere allo strumento nuovo quello che viene chiamato l’assestamento, ovvero la stabilità della tenuta nel tempo dell’accordatura stessa. L’omissione degli interventi periodici di accordatura di un pianoforte comportano, quale verosimile conseguenza, la necessità di un nuovo processo di assestamento, attesa la grande difficoltà, se non anche l’impossibilità, di potere restituire allo strumento la necessaria stabilità della tensione delle corde mediante un singolo intervento assai tardivo nel tempo.

Le principali cause che alterano l’accordatura sono:
1) le variazioni della temperatura. Si raccomanda vivamente di tenere lo strumento al riparo da tutto ciò che potrebbe causare repentini sbalzi di temperatura quali, ad esempio, raggi diretti del sole, fonti artificiali di calore (termosifoni e stufe) e di freddo (condizionatori). Oltre che all’accordatura, danni ben più rilevanti al pianoforte nel suo insieme produce un eventuale tasso elevato di umidità dell’ambiente. In tali circostanze, ove inevitabili (es. vicinanza con il mare), si suggerisce, quale estremo rimedio, almeno l’adozione di un’adeguata specifica copertura protettiva del pianoforte.
2) il semplice utilizzo dello strumento. Tale fattore, peraltro ineliminabile, varia notevolmente in funzione delle caratteristiche del pianista. L’uso da parte di un amatore o di un principiante non incide certo quanto l’uso da parte di un pianista professionista. E’ sensato che quest’ultimo disponga di un secondo strumento, magari meno pregiato, da destinare allo studio più impervio e “pesante”. Un dato è certo: più si utilizza il pianoforte, e più frequentemente occorre accordarlo.
3) il trasporto o gli spostamenti. Anche questi fattori determinano la probabile, se non anche certa, scordatura del pianoforte. Affidarsi sempre a esperti nel trasporto di pianoforti e mai a trasportatori generici, anche se più economici.

L’INTONAZIONE

Il timbro del pianoforte dipende dalla densità del feltro con cui è ricoperta la testa del martello.
​Si definisce intonazione la pratica con cui il tecnico, mediante un apposito utensile munito di tre aghi chiamato “intonatore” punge la superficie del martello variandone la densità. Questa fase, effettuata successivamente all’accordatura, risulta di fondamentale importanza per la qualità del suono e richiede al tecnico una grande sensibilità verso gli aspetti sonori e timbrici dello strumento.

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